Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.- Orazio
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
La forza bruta non governata dalla ragione rovina sotto il suo stesso peso.
Domani torneremo a navigare l'immenso mare.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
L'avversità ha l'effetto di stimolare dei talenti che, in condizioni di prosperità, sarebbero rimasti dormienti.
Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un'anfora sabina. Lascia il resto agli dei.
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare, subito si spegnerebbero.
Un uomo sulla luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il sole.
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare Subito si spegnerebbero.
La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è più piena.
Lo spettacolo del cielo mi sconvolge. Mi sconvolge vedere, in un cielo immenso, la falce della luna o il sole. Nei miei quadri, del resto, vi sono minuscole forme in grandi spazi vuoti.
È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.
Più alta, più alta, la luna si faceva anche più piccola; ma il fulgore raccolto era sempre maggiore. Dal sommo del cielo la luna inondava di luce i campi delle stelle tramortite, e tutta la faccia della vecchia terra lontana.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Fredda è la mano, le ossa e il cuore. Freddo è il corpo del viaggiatore. Non vede quel che il futuro gli porta quando il sole è calato e la luna è morta.
La luna nello scempiato alone non è che un occhio, tutto mangiato dalle mosche, che emana lume di lutto.