L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.- Leo Longanesi
L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
Guardava la sua proprietà terriera con l'occhio di chi l'ha rubata di fresco.
Popolo di navigatori, che sbarca il lunario.
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
Nel vostro paese mi è stata offerta l'opportunità di fare sempre delle ottime cose. Del resto, in campo cinematografico, l'Italia è indiscutibilmente un paese-guida.
Ho smesso di credere all'utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della politica e della cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all'Italia.
Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Governare l'Italia non è impossibile, è inutile.
Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica.
Questa è l'Italia sacra agli Dei.
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede.