In Italia tutto è a mezzo.- Pier Paolo Pasolini
In Italia tutto è a mezzo.
Il successo è l'altra faccia della persecuzione.
Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?
Tutto si integra nell'eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Sesso, consolazione della miseria.
L'Italia è una speranza storica che si va facendo realtà.
Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
Un premio internazionale è sempre una grande emozione, un riconoscimento che non è solo a me, ma anche ai miei ragazzi e all'Italia intera con la sua costellazione di artigiani vignaioli, casari, allevatori e pescatori.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Nessuno, come gli italiani, sa organizzare così bene le tempeste dentro ai bicchieri d'acqua.
Queste due malattie italiane: l'avvocato e il professore.
Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio.
In Italia il lavoro bisognava tenerselo stretto, anche quello noioso.
Mi mancano gli italiani, il modo in cui si riuniscono per cenare, le loro priorità.
Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica.