Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.- Beppe Grillo
Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
Per non far conoscere la storia non serve più bruciare i libri, basta far passare la voglia di leggere.
Conosco un assessore alla cultura che fa errori di grammatica anche quando pensa.
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "C. è 'sto rumore?".
Giovani di vent'anni attraverso la rete fanno cambiamenti epocali.
Credo nella reincarnazione: per questo ho fatto testamento lasciando tutto a me stesso!
L'Italia è sempre stata una squadra rispettata in tutto il mondo.
L'Italia può essere piena di bellissimi quadri e di chiese, ma non possiamo giudicare un paese che dai suoi uomini.
In Italia c'è bisogno di cambiare visione sullo sport: non è solo e sempre calcio, calcio, calcio.
In Italia abbiamo perso la capacità di sentire il bello, quel bello che per secoli abbiamo dato al mondo e che adesso non sentiamo più.
Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura.
L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione.
Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, etc. etc., l'usura.
Gli italiani hanno sempre paura di qualcosa.
L'Italia è sempre stato un Paese "incompiuto": il Risorgimento incompleto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata, la democrazia incompiuta. Il paradigma culturale dell'imperfezione genetica lega con un filo forte la storia dello sviluppo politico dell'Italia unita.
L'Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell'aria.