L'italiano non lavora, fatica.- Leo Longanesi
L'italiano non lavora, fatica.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Due stupidi sono due stupidi. diecimila stupidi sono una forza storica.
Non pagare i debiti, ma versare grosse lagrime di acconto ai creditori.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
A noi italiani piace far da soli e spesso siamo molto furbi per far da soli: furbi, ma non intelligenti.
L'Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria.
Non riuscirò mai a comprendere il piacere sottile che molti provano nel parlar male dell'Italia, per me è un luogo meraviglioso.
Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
E quest'Italia, un'Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
Ho smesso di credere all'utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della politica e della cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all'Italia.
Gli italiani si governano da soli.
Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.