Non pagare i debiti, ma versare grosse lagrime di acconto ai creditori.- Leo Longanesi
Non pagare i debiti, ma versare grosse lagrime di acconto ai creditori.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.
In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
Bisogna sempre lasciare accumulare i propri debiti, per poter poi venire ad una transazione.
E la probità sta esclusivamente nel pagare i debiti.
Oggi bisogna avere qualche occupazione. Se non avessi i miei debiti, non avrei nulla a cui pensare.
Ci sono soltanto due mezzi per pagare i debiti: sforzandosi di aumentare il reddito, sforzandosi di diminuire le spese.
I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi.
S'ha vergogna di un debito di poche lire, si ha quasi orgoglio di uno di molte. Solletica la propria vanità il poter dire "sono pieno di debiti" e si rialza superbamente la testa, invidiati perfino dai nostri creditori.
Nessun uomo che viva può pagare tutti i suoi debiti; ma quelli che non si possono pagare bisogna almeno riconoscere.
Chi si indebita rinuncia alla sua libertà e si prepara mille mortificazioni.
Non abituarti a considerare i debiti soltanto un inconveniente: li scoprirai una calamità.