Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.- Pier Paolo Pasolini
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.
Gli indiani non sono mai allegri: spesso sorridono, è vero, ma sono sorrisi di dolcezza, non di allegria.
Il successo è l'altra faccia della persecuzione.
Noi staremo offerti sulla croce,alla gogna, tra le pupillelimpide di gioia feroce.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.