Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Solo un cretino è pieno di idee.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
La fantasia è la figlia diletta della libertà.
Che cosa fa il papa? Si domandano alcuni. "Che cosa può fare il papa", rispondono altri. Nessuno pensa che il papa ha troppe cose da perdere per essere un vero papa.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.