Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
Non disturbate il cretino che lavora!
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.