Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
L'arte di trascorrere il tempo è l'arte di non inseguirlo.
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
Un anno passa rapido, un mese mai.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.