Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Il facile è difficilissimo. Il semplice è complicatissimo.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.