Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.