Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.- Leo Longanesi
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Cielo chiaro, sole splendente; se non piove, siamo tutti ottimisti.
Siamo legati ai film come ai nostri migliori sogni.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
La noia segue l'ordine e precede le bufere.
L'uomo mediocre è indispensabile e inutile. La sua forza sta nel rendere indispensabile la sua inutilità.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.