Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.- Stephen King
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Sempre meglio un amore bizzarro che nessun amore.
Dire a un alcolizzato di controllarsi è come dire a una persona colpita da un attacco monumentale di dissenteria di controllare le sue evacuazioni.
Ora aggrappati al mio braccio, Tieniti forte. Visiteremo luoghi oscuri, ma io credo di sapere la strada. Tu bada solo a non lasciarmi il braccio. E se dovessi baciarti nel buio, non sarà niente di grave: è solo perché tu sei il mio amore.
Dio ascolta. Lui spia dentro le nostre anime come l'FBI spia nei nostri telefoni.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.