Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.- Stephen King
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
La sola vera bellezza è l'ordine e l'amore e la luce.
E' come esercitarsi al salto con l'asta per tutta la vita e poi, arrivato alle Olimpiadi, dire: "Perché diavolo mai voglio saltare al disopra di quella asticciola?"
Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti in altre parole comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.
Puoi condurre un cavallo all'acqua ma non puoi obbligarlo a bere.
Un uomo coraggioso riesce a pensare. Un vigliacco no.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.