Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.- Stephen King
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.
Forse non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e che ti aiutano a non sentirti solo.
L'aspetto veramente importante della lettura è che favorisce una disinvolta intimità con il processo della scrittura; si mette piede nel paese dello scrittore con tutti i documenti più o meno in ordine.
Il cyberspazio mi ha spaventato così tanto che ho fatto un download nei miei pantaloni.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.
Garraty si sentì sopraffare ancora una volta dal fascino della morte, e cercò di scacciarlo.
La memoria è lo scriba dell'anima.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
Non perdere la testa e la memoria è obbligo di tutti.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere.
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.