La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.- Dacia Maraini
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
Le parole, dice lo scrittore, vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E questa la divina vendemmia della letteratura?
Mantenere la stima di sé è il modo migliore per stare bene con se stessi.
Lo sguardo alle volte può farsi carne, unire due persone più di un abbraccio.
Il tempo è il segreto che Dio cela agli uomini. E di questo segreto si campa ogni giorno miseramente.
Il futuro è dei coraggiosi.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.
La scuola quasi sempre non premia le persone intelligenti, piuttosto quelle con buona memoria. Avere buona memoria non significa essere intelligenti.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.
A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.