La memoria dice sempre troppo o troppo poco.- Marguerite Yourcenar
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.
L'ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e pensano in modo convenzionale, dominati dalla moda. E così non si accorgono che tutto quello che è davvero importante nella nostra vita è uguale, ieri come oggi.
Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.
Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
L'alcol è come l'amore o la vecchiaia: ci si trova ciò che vi si porta.
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
È una ben povera memoria quella che funziona solo all'indietro.
Non perdere la testa e la memoria è obbligo di tutti.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.
La scuola quasi sempre non premia le persone intelligenti, piuttosto quelle con buona memoria. Avere buona memoria non significa essere intelligenti.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.