La memoria dice sempre troppo o troppo poco.- Marguerite Yourcenar
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.
Le città portano le stigmate del passare del tempo, occasionalmente le promesse delle epoche future.
I legami di sangue sono molto deboli, checchè se ne dica, quando non c'è affetto a rinsaldarli.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.
Il gay, dunque, o la gay che si mette in mostra è quasi sempre un personaggio collocato alla punta estrema del gruppo, ed è sulla base di questa presenza vistosa che il pubblico, divertito o irritato, giudica la stragrande maggioranza che resta nell'ombra.
Accade quasi sempre che chi parte abbia una spinta di energia e anche di speranza in più di chi rimane.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
La scuola quasi sempre non premia le persone intelligenti, piuttosto quelle con buona memoria. Avere buona memoria non significa essere intelligenti.
La memoria non fa un film, la memoria fotografa.
V'hanno momenti nella vita, la cui rimembranza, sebben lontana, continua a vivere ed ingigantirsi per così dire nella memoria, e per quanto strani siano gli eventi della vita, quella rimembranza conserva il posto che vi ha preso.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.