Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.- Napoleone Bonaparte
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
Il gregge cerca il grande non per il suo bene, ma per la sua influenza. E il grande lo accoglie per vanità o per bisogno.
L'ignoranza dei preti è il più grande flagello del mondo.
C'è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette.
La sovranità del popolo è inalienabile.
Il vero carattere si mostra sempre nelle grandi circostanze.
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
Nella memoria tutto sembra accadere con musica.
Spesso dalle intenzioni sue l'uomo è sviato. Tutti i nostri propositi dipendono dalla memoria: se nascendo quindi sono robusti, poi si indeboliscono. Acerbo il frutto sta ben saldo al ramo; maturo, da sé cade, senza scuoterlo.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.
La memoria è lo scriba dell'anima.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere.
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.