Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.- Napoleone Bonaparte
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
Bisogna parlare agli occhi per persuadere il popolo.
La natura è sempre la migliore consigliera.
Meglio varrebbe non aver vissuto che vivere senza gloria.
I più forti non trattano, ma dettano le condizioni e ne sono obbediti.
Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
La memoria è lo scriba dell'anima.
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.
La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
La scuola quasi sempre non premia le persone intelligenti, piuttosto quelle con buona memoria. Avere buona memoria non significa essere intelligenti.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.