La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.- Napoleone Bonaparte
La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.
C'è bisogno di coraggio per lottare contro la forza, ma ne abbisogna ancora di più per ammettere la propria debolezza.
Ci sono solo due forze che uniscono gli uomini: la paura e l'interesse.
L'uomo si chiede: donde vengo? chi sono? dove vado? Questi misteri ci spingono verso la religione. Noi accorriamo ad essa, la nostra naturale tendenza ci trascina, ma l'istruzione ci arresta.
Lo spirito si migliora col cangiare di alimento. La diversità delle letture piace all'immaginazione come piace all'orecchio la diversità dei suoni.
Io sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non è in questo mondo, eppure allungano le mani su tutto quello che possono prendere.
D'altra parte non desiderava che l'amante facesse torto al marito tranne sul punto dell'amore; il suo senso della famiglia esigeva che il capo della casa fosse stimato e rispettato.
Fra me e Lucio Battisti c'era una grandissima stima reciproca, una stima esagerata. Io pensavo che lui fosse un musicista straordinario, lui pensava che io fossi un grande poeta.
Il mondo stima poco quello che paga poco.
I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.
All'Inter c'è stima per le persone e per le loro qualità tecniche.
Quanto più un regista ammira e stima un libro, tanto più trova difficile mettervi del suo.
Ciò che ha valore non viene stimato, e ciò che è stimato non ha alcun valore.
Gli indiani crescevano in numero così tanto che stimammo di combattere contro 800 o 1.000 di loro.
La memoria e l'esperienza accumulate in una vita sono a mio parere un tesoro di valore inestimabile che mi sento in dovere di condividere con gli altri.