La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.- Napoleone Bonaparte
La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.
L'interesse è la chiave delle sole azioni volgari.
Bisogna saper vincere il nostro cattivo umore.
Ci sono due leve per fare muovere un uomo, paura ed egoismo.
Un trono non si rovescia con parole.
Il dolore ha certi limiti che non conviene oltrepassare.
Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri.
Il desiderio di essere osservati, considerati, stimati, lodati, amati e ammirati dai propri compagni, è una delle più ataviche disposizioni scoperte nel cuore dell'uomo.
Fra me e Lucio Battisti c'era una grandissima stima reciproca, una stima esagerata. Io pensavo che lui fosse un musicista straordinario, lui pensava che io fossi un grande poeta.
E non è quel che noi siamo e quel che noi facciamo, che ne rendi onorati o disonorati, ma sì ben quel che altri stimano, e pensano di noi.
Le arti tutte, ma più specialmente la musica e la poesia, possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio.
Bisogna stimare di più l'uomo giusto che il consanguineo.
Se fossi un inglese, dovrei stimare l'uomo che ha consigliato una guerra con la Cina ad essere il nemico più grande del mio paese. Voi sareste stati battuti alla fine, e forse sarebbe seguita una rivoluzione in India.
La maggior parte di ciò che i miei concittadini stimano "buono", io credo invece con tutta l'anima che sia cattivo; se c'è qualcosa di cui mi pento, nove volte su dieci è della mia buona condotta.
La grande vittima della giustizia di parte, il cavaliere di Arcore, per sfuggire al "complotto" giustizialista ha ingaggiato novantotto grandi avvocati e trentadue consulenti affinché lo difendessero dai giudici "comunisti" di cui all'inizio di Mani pulite era il massimo estimatore.
Chi disprezza cose che sappiamo degne di rispetto ci pare soltanto fastidioso e grottesco, ma non riusciamo a perdonare chi disprezza cose che stimiamo senza essere sicuri che meritino la nostra stima. L'incertezza è permalosa.