La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.- Napoleone Bonaparte
La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.
L'amicizia non è altro che un nome.
Bisogna non vedere, ma quando si è visto, è necessario saper punire.
Con l'audacia si può intraprendere tutto, ma non fare tutto.
Non ci fu dato un cuore per vedere impassibilmente piangere il prossimo.
È molto meglio aver nemici dichiarati che amici celati.
Ho stima per D'Alema. Ma lo considero una delle persone più antipatiche che abbiano mai gravitato nell'ambiente della storia repubblicana. Ho simpatia umana per Bertinotti che considero però quanto di più distante esista dalle mie idee.
La natura ha detto alla donna: sii bella se puoi, saggia se vuoi, ma degna di stima sempre.
Mantenere la stima di sé è il modo migliore per stare bene con se stessi.
Lodate troppo una persona e diventa pedante; negligentate troppo una persona, o l'avvilite, o la diventa intraprendente; rare volte ha la costanza di voler meritarsi semplicemente la vostra stima.
Non è da stimare né chi s'abbandona con facilità all'amicizia né chi vi esita. È necessario correre rischi per amore dell'amicizia.
Fra me e Lucio Battisti c'era una grandissima stima reciproca, una stima esagerata. Io pensavo che lui fosse un musicista straordinario, lui pensava che io fossi un grande poeta.
La superbia non è altro, che il non istimare altrui.
Nelle città in cui siamo di passaggio non ci preoccupiamo della stima degli altri. Ma se ci dobbiamo abitare per un po' di tempo allora ci preoccupiamo. Quanto tempo? Un tempo proporzionato alla nostra vana e fragile esistenza.
Quanto più un regista ammira e stima un libro, tanto più trova difficile mettervi del suo.
Il desiderio di essere osservati, considerati, stimati, lodati, amati e ammirati dai propri compagni, è una delle più ataviche disposizioni scoperte nel cuore dell'uomo.