Sempre beata la bontà s'estima.- Lucio Anneo Seneca
Sempre beata la bontà s'estima.
L'infelicità non consiste nel fare una cosa per ordine di altri, ma nel farla contro la propria volontà.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Non dà gioia il possesso di nessun bene, se non puoi dividerlo con altri.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto.
Per acquistare stima, bisogna accostarsi ai più eminenti; una volta acquistata, bisogna stare fra i mediocri.
L'arte deduttiva data dall'esperienza e dall'osservazione consiste nel valutare le probabilità, nello stimare se queste sono consistenti e corrette al fine di costituire una prova.
Gli uomini non potendo per se stessi acquistare la propria e l'altrui stima, cercano di innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita lode di sobrio?
Se la guerra non mi annovera tra le sue vittime, tornerò coperto di gloria e con la stima di tutti i miei concittadini.
Ho un carattere forse incline al risentimento: persa una volta, la mia stima è persa per sempre.
Gli indiani crescevano in numero così tanto che stimammo di combattere contro 800 o 1.000 di loro.
La superbia non è altro, che il non istimare altrui.
Stimati fortunato per essere stato fatto degno di partecipare ai dolori dell'Uomo-Dio.
Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purché ne siano degne.