La superbia non è altro, che il non istimare altrui.- Giovanni Della Casa
La superbia non è altro, che il non istimare altrui.
Gli uomini devonsi più tosto pesare con la stadera del mugnaio che con la bilancia dell'orafo; ed è convenevol cosa lo esser presto di accettarli non per quello che essi veramente vagliono, ma, come si fa delle monete, per quello che corrono.
Tra coloro che di ricchezze e d'autorità diseguali sono,... non è amore, ma utilità.
Il profferire il tuo consiglio, non richiesto, niuna altra cosa è che un dire di essere più savio di colui, cui tu consigli; anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
Il proferire il tuo consiglio non richiesto niuna altra cosa è che un dire di esser più savio di colui cui tu consigli, anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
Sempre beata la bontà s'estima.
Non sappiamo ancora di che si tratta, non sappiamo cosa sia, non sappiamo cosa può essere, non sappiamo cosa... diventerà, sappiamo solo che è fico! E questo è un valore inestimabile a cui non rinuncio.
La stima non è prezzo di ossequi: oltre che essa, non diversa in ciò dall'amicizia, è come un fiore, che pesto una volta gravemente, o appassito, mai più non ritorna.
Vuoi ottenere stima da qualcuno? Mostra di fare gran caso della sua stima.
Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri.
L'iniquo Re delle Tartaree grotte Prevedendo 'l suo mal s'affligge e rode: Quindi esce fuor dalla perpetua notte Furia crudele a insospettir Erode. Egli, che nel suo cuor stima interrotte Le quieti al regnar, di ciò non gode, Ma per opporsi alla crudel fortuna I Satrapi a consiglio alfin raduna.
L'arte deduttiva data dall'esperienza e dall'osservazione consiste nel valutare le probabilità, nello stimare se queste sono consistenti e corrette al fine di costituire una prova.
Spesso, più che la stima, è la prudenza che ce consija a fa' la riverenza.
I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.
L'interesse della nostra stima e della nostra pace merita bene il sacrifizio della nostra vanità in sopprimere di quei talenti che, conosciuti a mezzo, ci rendono ridicoli, e che, conosciuti a fondo ma non pareggiati da quei degli altri, ci rendono odiosi.