La superbia non è altro che non istimar altrui.- Giovanni Della Casa
La superbia non è altro che non istimar altrui.
Gloria non di virtù figlia a che vale?
Tra coloro che di ricchezze e d'autorità diseguali sono,... non è amore, ma utilità.
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Gli uomini devonsi più tosto pesare con la stadera del mugnaio che con la bilancia dell'orafo; ed è convenevol cosa lo esser presto di accettarli non per quello che essi veramente vagliono, ma, come si fa delle monete, per quello che corrono.
La superbia non è altro, che il non istimare altrui.
Nessuno è più superbo di colui che si crede immune dai pericoli del mondo.
La superbia è propria di chi comanda.
La superbia se ne va a cavallo e torna a piedi.
Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, sì come le virtù sono condite e ricevono vita da la carità.
Nessun uomo è superiore a un altro essere umano per alcuna ragione al mondo. Bisognerebbe insomma "smontare" questo complesso di superiorità.
La tua tristezza, se non la respingi, ben potrebbe essere l'involucro della tua superbia. Ti credevi forse perfetto e impeccabile?
Madre comune d'ogni popolo è Roma e nel suo grembo accoglie ognun che brama farsi parte di lei. Gli amici onora; perdona a' vinti; e con virtù sublime gli oppressi esalta ed i superbi opprime.
Non desiderate di essere innalzati prima di essere grandi.
Tosto diventa infamia la gloria dei superbi.
Accade sempre così per la gente titolata, sono adorati oppure odiati: se si degnano di parlare con una persona che non appartiene al loro rango vengono subto definiti simpatici e alla mano; se non lo fanno sono superbi e odiosi. Non ci sono meze misure.