La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.- Marcello Marchesi
La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
Vivi e lascia convivere.
L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
La parte preparatoria dei rimorsi, di solito, è abbastanza piacevole.
Infelice è il cavallo il cui padrone non ha occhi, perché non ingrasserà mai.
I proverbi sono selle buone per tutti i cavalli, non ce n'è uno che non abbia il suo contrario, e qualunque condotta si tenga se ne trova uno per appoggiarvisi.
Come la donna, così il cavallo non ama i deboli, tanto meno li rispetta.
Nella scelta di un cavallo o di una moglie un uomo dovrebbe accontentare se stesso, ignorando le opinioni e i consigli degli amici.
Col tempo anche il giovenco più scontroso viene all'aratro ed il cavallo impara a poco a poco a tollerare il morso.
Molte persone vedono l'impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito. Altre invece come una mucca da mungere. Pochissime la vedono com'è in realtà: un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro.
I cavalli compiangono solamente sé stessi o, di tanto in tanto, solamente coloro nella cui pelle riescono a immaginarsi senza fatica.
La prova inconfutabile dell'intelligenza del cavallo consiste nel fatto che questo nobile animale aveva paura dell'automobile fin dal tempo in cui gli uomini non facevano che riderne.
Il vino americano è come il vino kazako, ma non è fatto di urina di cavallo fermentata .
C'è qualcosa nell'esteriorità di un cavallo che si attaglia all'interiorità di un uomo.