La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.- Marcello Marchesi
La superbia andò a cavallo e tornò in yacht.
Non sprecate il vostro suicidio: ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
Chi è felice è stupido. Non è vero ma consola.
Mentre voi dormite Freud lavora.
I bambini sono un genere voluttuario.
Solo una vita sbagliata è interessante.
Gli attori sono i fantini della letteratura. Altri forniscono i cavalli, le commedie, e noi li facciamo semplicemente correre.
Molte persone vedono l'impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito. Altre invece come una mucca da mungere. Pochissime la vedono com'è in realtà: un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro.
Non è il cavallo che deve adattarsi al cattivo cavaliere, ma il cattivo cavaliere al buon cavallo.
Salta su un cavallo alato prima che l'incostanza offuschi lo splendore.
C'è qualcosa nell'esteriorità di un cavallo che si attaglia all'interiorità di un uomo.
Puoi condurre un cavallo all'acqua ma non puoi obbligarlo a bere.
La tradizione cinese attribuisce ad un remoto imperatore Ci-Mung l'invenzione dell'arte del cavalcare.
Il cavallo non difetta di intelligenza; troppo spesso l'intelligenza è in lui paralizzata dalla ipersensibilità.
È meglio lasciare che il cavallo segua la sua strada, e pretendere che sia la tua. Non c'è segreto più intimo di quello che c'è tra un cavaliere e il suo cavallo.
La superbia se ne va a cavallo e torna a piedi.