La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.- Antonio Castronuovo
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Visse d'arte. Morì di fame.
Il violento, il dogmatico, l'intransigente sono anche persone stupide: basta fargli credere che hanno ragione.
La vita è davvero ben congegnata affinché nessuno sia felice.
Scrive aforismi, e ha il coraggio di presentarli a un pubblico di lettori, chi ha raggiunto lo spazio mentale che gli è connaturale e ne ha fissato confini ed estensioni.
V'hanno momenti nella vita, la cui rimembranza, sebben lontana, continua a vivere ed ingigantirsi per così dire nella memoria, e per quanto strani siano gli eventi della vita, quella rimembranza conserva il posto che vi ha preso.
La memoria è un valore fondamentale; non è nostalgia del passato, bensì difesa e salvataggio della vita, senso del presente di ogni esistenza e di ogni valore.
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.