Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.- Friedrich Nietzsche
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
La bella illusione del mondo del sogno, dove ogni uomo è artista pieno, è madre di ogni arte figurativa e altresì, come vedremo, di una metà importante della poesia.
Il mezzo migliore per cominciare bene ogni giornata è: svegliandosi pensare se non si possa in questa giornata procurare una gioia almeno a una persona. Se ciò potesse valere come un sostitutivo dell'abitudine religiosa della preghiera, il prossimo trarrebbe vantaggio da questo cambiamento.
Come suonano bene la cattiva musica e le cattive ragioni, quando si marcia incontro al nemico!
Non esistono affatto fenomeni morali, ma soltanto una interpretazione morale di fenomeni.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.