Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.- Friedrich Nietzsche
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
In ogni specie di amore femminile viene in luce anche qualcosa dell'amore materno.
Sei uno che sta a guardare? O uno che si mette all'opera? O uno che distoglie lo sguardo e si trae in disparte. Terzo caso di coscienza.
L'amore porta alla luce le qualità elevate e nascoste di un amante, ciò che vi è in lui di raro ed eccezionale. Così trae in inganno su ciò che in lui rappresenta la norma.
L'istinto. Quando la casa brucia, si dimentica persino il pranzo. Sì, ma lo si va poi a estrarre dalle ceneri.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.