Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.- Friedrich Nietzsche
Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.
Chi vuole uccidere il suo nemico, consideri bene se proprio con ciò non lo renda, dentro di sé, eterno.
Il tedesco è pressoché incapace del "presto" nella sua lingua: dunque, come si può logicamente concludere, è altresì incapace di molte delle più squisite e temerarie "nuances" del libero pensiero, del pensiero proprio degli spiriti liberi.
L'obiezione, la deviazione, l'allegra sfiducia, il desiderio di ironia sono segni di salute: tutto ciò che è assoluto rientra nella patologia.
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.
Perfino Dio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.
Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l'irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.
Noi promettiamo con le nostre speranze e manteniamo con le nostre delusioni.
Alcune persone fanno promesse per il piacere di romperle.
Le promesse e la pastafrolla sono fatte per essere infrante.
Non vi è nulla di più disastroso per l'individualità che mantenere le promesse, a meno che non sia ancora più disastroso per essa il dire la verità.
Se cominci a promettere quanto ancora non possiedi, finirai per perdere la voglia di ottenerlo.
Cadrà una maledizione su quelli che hanno violato le loro promesse, venendo meno alla parola data e distrutto la dottrina delle Forze Armate.
Le promesse sono molto più divertenti delle spiegazioni.
Non promettere quello che non puoi mantenere.
Oggi la promessa, così come gli oggetti, è meno eterna, tutto dev'essere consumato e non conservato, se una cosa non funziona la si butta e se ne prende un'altra. Quella del padre invece era una generazione in grado di riparare ciò che si guastava.