Non promettere quello che non puoi mantenere.- Publilio Siro
Non promettere quello che non puoi mantenere.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Anche le spine sono gradite se tra esse si vede spuntare la rosa.
Ama tuo padre, se è giusto, e se non lo è, sopportalo.
È frode accettare ciò che non si può pagare.
Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
Le promesse e la pastafrolla sono fatte per essere infrante.
Cadrà una maledizione su quelli che hanno violato le loro promesse, venendo meno alla parola data e distrutto la dottrina delle Forze Armate.
In vita si promette ciò che non è in noi; in morte, ciò che speriamo nell'ultima illusione.
Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.
Noi promettiamo con le nostre speranze e manteniamo con le nostre delusioni.
Alcune persone fanno promesse per il piacere di romperle.
Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l'irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.
Promettere di non fare una cosa è il modo più sicuro perché a uno venga una voglia matta di farla.
Se cominci a promettere quanto ancora non possiedi, finirai per perdere la voglia di ottenerlo.
Oggi la promessa, così come gli oggetti, è meno eterna, tutto dev'essere consumato e non conservato, se una cosa non funziona la si butta e se ne prende un'altra. Quella del padre invece era una generazione in grado di riparare ciò che si guastava.