Non promettere quello che non puoi mantenere.- Publilio Siro
Non promettere quello che non puoi mantenere.
Ama tuo padre, se è giusto, e se non lo è, sopportalo.
Ogni cosa ha il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.
Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe.
Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.
La lode arriva solo dopo che la fatica le ha aperto la strada.
Oggi la promessa, così come gli oggetti, è meno eterna, tutto dev'essere consumato e non conservato, se una cosa non funziona la si butta e se ne prende un'altra. Quella del padre invece era una generazione in grado di riparare ciò che si guastava.
Promettere di non fare una cosa è il modo più sicuro perché a uno venga una voglia matta di farla.
Se cominci a promettere quanto ancora non possiedi, finirai per perdere la voglia di ottenerlo.
Non vi è nulla di più disastroso per l'individualità che mantenere le promesse, a meno che non sia ancora più disastroso per essa il dire la verità.
Le promesse e la pastafrolla sono fatte per essere infrante.
Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l'irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.
Noi promettiamo con le nostre speranze e manteniamo con le nostre delusioni.
Le promesse, le grandi promesse, sono l'anima della pubblicità.
Le promesse sono molto più divertenti delle spiegazioni.