La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.- Leo Longanesi
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Non si ha idea delle idee della gente senza idee.
La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
La fantasia è più importante del sapere.
In amore non c'è disastro più spaventoso che la morte dell'immaginazione.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane.
Una fantasia è solo una fantasia, e tutti hanno fantasie. In realtà soltanto gli psicoanalisti agiscono le loro fantasie; la gente normale non lo fa.
La fantasia è senz'altro inferiore alla realtà concreta, ma è meglio del ricordo.
La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dall'ordine del tempo e dello spazio.
A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di fantasia perché sono un rifugio molto comodo e piacevole.
La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.
I cartoni animati sono affascinanti e piacciono sempre ai bambini, non c'è niente da fare: sono la Fantasia, il Colore, la Gioia.