Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.- Roberto Gervaso
Niente ci fa più piacere dei dispiaceri dei nostri nemici.
Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.
Il ridicolo disonora più del disonore.
Il radical-chic vuol un mondo migliore dove si troverebbe malissimo.
Non diciamo mai la verità perché, in fondo, non la conosciamo.
Se avesse davvero qualcosa d'importante da fare, non lavorerebbe tanto.
Il "mi dispiace" è il pronto soccorso delle emozioni umane.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.