Il ridicolo disonora più del disonore.- Roberto Gervaso
Il ridicolo disonora più del disonore.
L'eleganza si vede; la classe si sente.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
C'è chi è diventato stitico per poter leggere in pace al cesso.
C'è chi è impotente di fronte al destino e chi di fronte a una donna. Difficile dire chi soffre di più.
Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.
Ogni religione altrui oscilla tra il ridicolo e il diabolico.
Ci possono essere molti infiniti, alcuni più grandi di altri. Se questo vi sembra ridicolo, lo è. Ma c'è un modo assai naturale in cui viene fuori che questo è vero.
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.
Non c'è cosa che sia nella sua origine più triste e nella sua conseguenza più orribile della paura di essere ridicolo. Di qui, per esempio, la schiavitù delle donne e parecchi cancri dell'umanità.
Non conviene fare sesso. Dura poco, si fa una gran fatica e la posizione è ridicola.
C'è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non amiamo più.
Le masse pensano che l'ubriachezza, la stupidità e l'immoralità debbano essere loro proprietà privata, e che se uno di noi si rende ridicolo è come se andasse a caccia di frodo nelle loro riserve.
Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri.
Noi rileviamo sempre qualche cosa di ridicolo nelle emozioni delle persone che abbiamo cessato di amare.
Nella scuola semidistrutta dove aveva provato per la prima volta la sicurezza del potere, a pochi metri dalla stanza dove aveva conosciuto l'incertezza dell'amore, Arcadio trovò il ridicolo formalismo della morte.