Cosa è male? Tutto ciò che deriva dalla debolezza.- Friedrich Nietzsche
Cosa è male? Tutto ciò che deriva dalla debolezza.
L'uomo autentico vuole due cose: gioco e pericolo. Perciò vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso.
Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Chi in una lotta non ha nessuna speranza di vincere o è manifestamente inferiore, vuole tanto più che la sua maniera di lottare venga ammirata.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
La debolezza ha sempre rappresentato una tentazione ad usare la forza.
Il male è attratto dai più poveri e dai più deboli. Quando Dio colpisce, colpisce il più debole.
Kafka: grida di impotenza in dieci potenti volumi.
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
La paura dei fallimento o del successo è unica è sempre uguale. Entrambi sono la paura di esporre. Non la nostra forza, ma la nostra debolezza.
Un nemico rappresenta sempre il nostro lato debole. Può essere la paura del dolore fisico ma anche la sensazione prematura della vittoria, oppure il desidero di abbandonare il combattimento pensando che non ne valga la pena.
L'astuzia è l'arte di celare i nostri difetti, e di scoprire le debolezze degli altri.
Le persone forti fanno tanti errori terribili quanto le persone deboli. La differenza è che le persone forti li ammettono, ci ridono sopra, e imparano da essi. Questo è il modo in cui diventano forti.
L'amore più forte è quello capace di mostrare la propria fragilità.
Un sovraccarico dell'attenzione indebolisce il controllo mentale.