Rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.- Khalil Gibran
Rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
Il diavolo è morto il giorno stesso in cui sei nato.
I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, e benché stiano con voi non vi appartengono.
Non v'è punizione più severa di quella sofferta dalla donna che si trova imprigionata tra un uomo di cui è innamorata e un altro che l'ama.
Nemmeno lo spirito più alato può sfuggire alla necessità fisica.
Chi ti dà una serpe quando chiedi un pesce, può darsi abbia solo serpi da dare. La sua, dunque, è generosità.
L'amore è la più nobile debolezza dello spirito.
Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.
Si accusano tanto gli uomini di ignorare le loro debolezze, tuttavia pochi forse sono consapevoli della loro forza. Avviene per gli uomini come per i terreni, ove talvolta si cela un filone d'oro di cui il proprietario non conosce l'esistenza.
Fra tutte le debolezze, la più pericolosa è l'eccessiva paura di apparire deboli.
Confessare una debolezza è un gesto di superiorità che prima o poi metterà in condizione d'inferiorità.
L'odio è, considerato intellettualmente, la negazione eterna. Considerato dal punto di vista delle emozioni è una forma di atrofia, e uccide tutto tranne sé stesso.
Questo immenso e misterioso universo non sa nulla della sua infinita potenza, mentre noi siamo consapevoli della nostra estrema debolezza.
L'uomo forte soffre senza lagnarsi, l'uomo debole si lagna senza soffrire.
Se il corpo è debole, la mente non sarà forte.
Non bisogna mai fare società con i più forti e i più furbi perché il debole o l'ingenuo ne uscirà sempre con le ossa rotte.