Rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.- Khalil Gibran
Rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
La poesia è il segreto dell'anima; perché rovinarla con le parole?
Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità.
L'amicizia è sempre una dolce responsabilità, ma non è mai un'opportunità.
Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.
Quanto dolore arrecano al cuore dello sventurato le prediche del fortunato! E quant'è austero il forte quando s'erge a consigliere dei deboli!.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa né perdonare né punire.
Come riconosciamo le persone stanche? Sono quelle che fanno le cose senza fermarsi.
Non lamentiamoci dei nostri timori né ci scoraggi vedere la debolezza della nostra natura e dei nostri sforzi.
Le avversità non rendono l'uomo debole ma mostrano la forza che ha.
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
Hai trasformato le tue debolezze, i tuoi timori e le tue paure in ideologia, godi nel sentirti un errore unico della natura, ma in fondo sei banale.
Il mondo aborre la vicinanza, e tutti ammirano la stravaganza; tuttavia una mano sprecona mostra debolezza e una mano tirata mostra forza.
Tutto quello che può la nostra saggezza non è gran cosa; più essa è acuta e vivace più trova in sé debolezza e tanto più diffida di se stessa.
Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole.
Lui dorme, lì, inerme, fiducioso. Indifeso. Nelle mie mani. In balia del primo che passa, e della vita. E la vita è cattiva con chi non può difendersi. È feroce.