Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.- Leo Longanesi
Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
L'italiano non lavora, fatica.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
La pace è ferita da qualunque negazione della dignità umana, prima fra tutte dalla impossibilità di nutrirsi in modo sufficiente.
La coscienza ci assicura, che meglio è la generosità con la miseria, che la dappocaggine con la contentezza.
La povertà non è privazione, è isolamento.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Quando le nostre coscienze cresceranno così tenere che agiremo per evitare la miseria umana, piuttosto che vendicarla?
La fame fa imparare in fretta tutti i mestieri.
Un miliardario spesso non è che un pover'uomo con tanti soldi.
Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi!
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Voglio essere una forza del bene. In altre parole so che esistono forze del male, forze che arrecano sofferenza agli altri e miseria al mondo, ma io voglio essere una forza opposta. Io voglio essere la forza con la quale fare veramente del bene.