Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.- Leo Longanesi
Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Per il borghese lo stato non esiste: esistono solo le tasse da pagare.
In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
C'è una notevole differenza tra miseria e povertà: nella miseria non si protesta mai, il miserabile infatti non rappresenta mai un pericolo per il potere, non pensa nemmeno di poter cambiare la sua situazione; il povero, invece, stende la mano, desidera soldi, fa richieste, protesta.
L'eroina. La droga dei miserabili.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
La miseria è una falce: miete in ogni nostra propensione ad avvicinarci all'altro e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l'orrore presente.
Credetemi, se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole, perché dove non c'è altro che la pura miseria non c'è mai alcun ricorso alla menzione di essa.
Anche la miseria è un'eredità.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Credo che la maggior parte delle miserie del genere umano siano causate da valutazioni sbagliate che esso ha fatto del valore delle cose.
In alcune fasi della vita si ha a che fare con le cose, e altre volte si è sopraffatti da miseria e ansia.
Da piccolo facevo la fame. Ora faccio la dieta. Sono cinquant'anni che non mangio.