La fame dà i cattivi consigli.- Virgilio
La fame dà i cattivi consigli.
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.
Il destino trova sempre la sua strada.
Da un solo crimine conosci la nazione.
La fama, andando, diventa più grande.
Il lupo non si preoccupa mai di quante siano le pecore.
Quanti addendi di crimini, di miseria, di schiavitù, occorrono per formare quel totale che si chiama la gloria.
C'è, senza dubbio, un limite molto stretto fra miseria, che deve essere in tutti i casi soppressa, e povertà, che può essere una grazia che ci avvicina al Regno.
La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.
Bere gin è un grande vizio inglese, ma miseria e sporcizia sono peggiori.
La mendicante alla signora grassa e ricca: "Per favore, non mangio da tre giorni". L'altra: "Avessi io la tua forza di volontà!".
L'uomo è ricco da quando ha familiarizzato con la penuria.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Sono indispensabili due elementi: la consapevolezza di essere miseri e oppressi, e la convinzione che miseria e oppressione non fanno parte dell'ordine naturale del mondo.
Miserabile che sono, sono poveri persino i miei ringraziamenti.
Mangiare, o bere l'oro e le pietre preziose si è piuttosto pompa da ricco che di chi brami alimento.