Un miliardario spesso non è che un pover'uomo con tanti soldi.- Aristotele Onassis
Un miliardario spesso non è che un pover'uomo con tanti soldi.
È nei nostri momenti più bui che dobbiamo concentrarci per vedere la luce.
Per avere successo, sii abbronzato, vai a vivere in un palazzo elegante (anche se abiti in cantina), fatti vedere nei ristoranti alla moda (anche se ti sorbisci una bibita), e, se chiedi un prestito, vacci giù pesante.
Un miliardario spesso non è che un povero uomo con tanti soldi.
Non esistono né il bene né il male. Esiste solo ciò che è possibile.
Ci si deve liberare della speranza che il mare possa mai riposare. Dobbiamo imparare a navigare in venti forti.
La fame dà i cattivi consigli.
Porca miseria, quella che l'ha accalappiato deve essere una con una classe irraggiungibile.
Se ci è così difficile accettare le nostre miserie, è perché abbiamo il sentore che esse non ci facciano più amare: siccome in questo o quel settore della nostra vita siamo manchevoli, ci diciamo che non meritiamo di essere amati.
Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni. Non ho visto la guerra però anch'io vivo all'erta e capisco più di quanto sembri.
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
Troppo sovente, mi pare, l'immagine di Walt Whitman che i commentatori hanno dinanzi agli occhi è quella del vecchio barbuto e secolare, intento a contemplare la farfalla o a comprendere nelle occhiaie mansuete la serenità finale di ogni gioia e miseria dell'universo.
Nel mondo governa uno zar spietato: fame è il suo nome.
Dio vuole che la vostra miseria sia il trono della sua misericordia, e le vostre incapacità la sede della sua onnipotenza. Le vostre incapacità non vi impediscono di rientrare in voi stessa: vi impediscono solo di piacere a voi stessa!
L'Italia non è un paese povero, ma un povero paese.
L'eroina. La droga dei miserabili.