L'eroina. La droga dei miserabili.- Roberto Saviano
L'eroina. La droga dei miserabili.
Verità e potere non coincidono mai.
Quanto alla stima e all'amicizia dei grandi scrittori stranieri, probabilmente sono vivo grazie a loro perché se all'estero non avessero seguito con passione e partecipazione il mio caso, temo proprio che non avrei avuto attenzione e protezione dal mio Paese.
Il cartolaio di Casal di Principe mi sfotte divertendosi a sistemare "Gomorra" nel settore fiabe, accanto a Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
Quelli che hanno dei mezzi pensano che la cosa più importante al mondo sia l'amore. I poveri sanno che è la ricchezza.
Là dove puoi vivere, puoi vivere bene. Così possa io là dove è donato e posto il mio giorno essere utile ai fratelli: possa sentire la voce del Signore se non nella magnificenza del creato, nella miseria che atterra e nella carità che redime.
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell'anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.
Ma che ti è preso ultimamente!? Per la miseria, conservati un po' di pazzia per la menopausa!
Coloro che guardano alla miseria con indifferenza, sono i più miserabili.
La fame fa imparare in fretta tutti i mestieri.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria.
Ad alcuni giovani monaci che brontolavano per la povertà del cibo monastico il grande Antonio disse:- Ricordatevi che ci sono popoli interi il cui pane quotidiano è la fame!