L'eroina. La droga dei miserabili.- Roberto Saviano
L'eroina. La droga dei miserabili.
In guerra non è possibile più avere rapporti d'amore, legami, relazioni, tutto può divenire elemento di debolezza.
Pretendete di non implorare ciò che vi viene di diritto.
Impegnarsi vuol dire soprattutto rischiare. Non solo la vita, ma la propria serenità.
La vita del diritto è diritto alla vita.
Che vita di fantasia in queste strade, senza mai vedere niente di bello, mai mangiare niente di saporito, mai dire nulla di interessante.
La povertà non è privazione, è isolamento.
Vedo un terzo della nostra nazione male alloggiato, mal vestito e mal nutrito.
La prova finale per un gentiluomo è il suo rispetto per coloro che non possono essere di alcuna possibile utilità per lui.
È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
L'amore, il lavoro, la famiglia, la religione, l'arte, il patriottismo sono delle parole prive di senso per chi muore di fame.
L'indigenza è mancanza delle cose necessarie.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
Ogni bambino ha in sè lo spirito della creazione. La spazzatura della vita soffoca spesso tale spirito attraverso le piaghe e la miseria dell'anima.