Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.- Paolo Costella
Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.
Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.
Sono indispensabili due elementi: la consapevolezza di essere miseri e oppressi, e la convinzione che miseria e oppressione non fanno parte dell'ordine naturale del mondo.
Gli organi tutti per atteggiarsi al lavoro consumano una grande quantità di forza, e se il lavoro non si compie, esso va miseramente perduto.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
Ad alcuni giovani monaci che brontolavano per la povertà del cibo monastico il grande Antonio disse:- Ricordatevi che ci sono popoli interi il cui pane quotidiano è la fame!
Chi non ha figli sfugge a parecchia miseria.
Il disperare aggrava non soltanto la nostra miseria ma anche la nostra debolezza.
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.