Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.- Paolo Costella
Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.
E' stata una nostra colpa, non meno grave delle altre, l'essere vissuti per tanti anni distratti in uno squallore che agiva per conto suo.
La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
L'Italia non è un paese povero, ma un povero paese.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
La miseria è una falce: miete in ogni nostra propensione ad avvicinarci all'altro e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l'orrore presente.
L'eroina. La droga dei miserabili.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.