Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.- Paolo Costella
Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria solo che quel giorno il vento cambiò...
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!
La felicità corteggia la luce, perciò pensiamo che il mondo sia felice, mentre la miseria si nasconde tenendosi lontana, così pensiamo che non esista.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
La miseria aguzza il pugnale dell'assassino; prostituisce la donna; corrompe il cittadino; trova satelliti al dispotismo.
Tutte le nostre miserie derivano per lo più dal fatto che non siamo capaci di restare seduti tranquillamente soli in una stanza.
La miseria avvilisce, la clausura deprava.
Consolarsi con l'altrui miserabilità può certo aiutare ad alleviare la propria disperazione ma non a migliorare se stessi.
L'amore, il lavoro, la famiglia, la religione, l'arte, il patriottismo sono delle parole prive di senso per chi muore di fame.
Una metà del mondo deve sudare e grugnire e l'altra metà può sognare.