L'Italia non è un paese povero, ma un povero paese.- Charles De Gaulle
L'Italia non è un paese povero, ma un povero paese.
Silenzio: splendore dei forti, rifugio dei deboli.
Il potere non si prende, si raccatta.
La Francia non coincide con la geografia; quel che rappresento è «una certa idea della Francia», che ha radici nella terra ma innanzitutto nella mente di chi decide di entrare in resistenza e sperare in un mutamento.
Se tu mangi due polli e io nessuno, statisticamente risulta che ne abbiamo mangiato uno ciascuno.
Nessuna nazione senza una bomba atomica può considerarsi veramente indipendente.
Nei giorni di miseria, anche il brodo d'un osso può nutrire.
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
La miseria avvilisce, la clausura deprava.
Dove regna l'invidia non può vivere la virtù, né dove sta la miseria può aver luogo la liberalità.
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
Il guaio è che sei troppo chiuso ed hai perduto la fede negli uomini. Ma non si può riporre tutto il proprio affetto in un cane, ammettilo. La tua vita è misera.
Il mondo lotta per il benessere, la Chiesa lotta per la salvezza, anche se tutti e due lavorano insieme per il superamento della miseria.
La miseria è un'invenzione degli uomini e la grandezza il normale andazzo del mondo.
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.