Tutto vince il lavoro improbo, e nelle strettezze miseria che urge.- Virgilio
Tutto vince il lavoro improbo, e nelle strettezze miseria che urge.
La fama, andando, diventa più grande.
La mente muove tutta la mole del mondo.
Sono abili perché sembrano esserlo.
Ma un dio penetra in ogni cosa, nelle terre e negli spazi di mare e nel cielo profondo.
D'Italica forza possente sia la stirpe di Roma.
All'uomo che ha soltanto un martello, ogni cosa che vede inizia a somigliare ad un chiodo.
La miseria avvilisce, la clausura deprava.
Niente mi disgusta quanto le persone che provano un sentimento di fratellanza perché hanno scoperto, l'una nell'altra, la medesima bassezza. È una fratellanza viscida, alla quale non ambisco.
La miseria aguzza il pugnale dell'assassino; prostituisce la donna; corrompe il cittadino; trova satelliti al dispotismo.
L'America è un enorme torta glassata in mezzo a milioni di persone che muoiono di fame.
C'è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s'incaglia su fondali di miserie.
Morire di fame è assai meno doloroso che morire di non libertà.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
La mendicante alla signora grassa e ricca: "Per favore, non mangio da tre giorni". L'altra: "Avessi io la tua forza di volontà!".
La felicità corteggia la luce, perciò pensiamo che il mondo sia felice, mentre la miseria si nasconde tenendosi lontana, così pensiamo che non esista.