Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.- Virgilio
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
L'amore vince ogni cosa: anche noi cediamo all'amore.
Vincerà l'amor di patria e l'immenso desiderio di gloria.
Chi si domanda se il nemico è stato sconfitto dalla strategia o dal valore?
La fame dà i cattivi consigli.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Quando non si lavora, gli arnesi se ne scappano!
Non mi piace il lavoro anche se è qualcun altro a farlo.
Mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
È evidente che più la società si fa tecnologica, più si riducono i posti di lavoro. E paradossalmente quello che è sempre stato il sogno più antico dell'uomo: la liberazione dal lavoro si sta trasformando in un incubo.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Legittimo è il desiderio del necessario, e il lavoro per arrivarci è un dovere: «se qualcuno si rifiuta di lavorare, non deve neanche mangiare».
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.
Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane.