L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.- Karl Marx
L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.
La tradizione di tutte le generazioni passate pesa come un incubo sul cervello dei vivi.
Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette.
Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.
L'enigma del feticcio denaro è solo l'enigma del feticcio merce, resosi fin troppo evidente.
Più avete da lavorare e più dovete pregare, per essere strumenti docili nelle mani di Dio.
La tecnologia non si è tanto sostituita al lavoro, quanto piuttosto ha allontanato i lavoratori dai processi produttivi.
Il lavoro vinceva la materia.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Quando qualcuno mette troppo entusiasmo nel suo lavoro, ho sempre l'impressione che sprechi più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.
Legittimo è il desiderio del necessario, e il lavoro per arrivarci è un dovere: «se qualcuno si rifiuta di lavorare, non deve neanche mangiare».
Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo...
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.
In qualunque mestiere, in qualunque professione è bene tenere conto di questo: chi lavora egoisticamente non arriva a niente. Chi lavora altruisticamente se lo ritrova, il lavoro fatto.