Il lavoro non è un diritto.- Elsa Fornero
Il lavoro non è un diritto.
Lavorare stanca.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro.
Più avete da lavorare e più dovete pregare, per essere strumenti docili nelle mani di Dio.
Già per Locke, a fondare il diritto di proprietà può essere solo il lavoro, di cui risulta incapace un popolo dedito esclusivamente alla caccia.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."
Per attrarre, il lavoro dev'essere già fatto a metà e bene.