Chi non vuol lavorare neppure mangi.- Paolo di Tarso
Chi non vuol lavorare neppure mangi.
La tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte.
Capo della donna è l'uomo.
Le donne siano vestite con decoro, adorne con modestia e verecondia.
Se Cristo non è risorto, allora la nostra predicazione è senza senso, senza senso pure la nostra fede.
L'amore è incompatibile con l'ipocrisia. Aborrite il male, aderite con tutte le forze al bene.
Il lavoro non è un diritto.
Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.
Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.
La tecnologia non si è tanto sostituita al lavoro, quanto piuttosto ha allontanato i lavoratori dai processi produttivi.
Il lavoro è l'amore reso visibile.
Mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.
Più avete da lavorare e più dovete pregare, per essere strumenti docili nelle mani di Dio.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.