Il lavoro è l'amore reso visibile.- Khalil Gibran
Il lavoro è l'amore reso visibile.
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Quando raggiungerete il cuore della vita troverete di non essere né superiori al malvagio né inferiori al profeta.
Dio vi ha dato uno spirito con le ali perché possiate librarvi nel vasto firmamento dell'Amore e della Libertà. Non è un peccato, dunque, che vi tagliate le ali con le vostre mani, e tolleriate che l'anima strisci a terra come un insetto?
Quando vi separate dall'amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna appare più chiara dalla pianura.
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Non mi piace il lavoro anche se è qualcun altro a farlo.
Il frutto del lavoro è il più dolce dei piaceri.
Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.
È la fatica dell'uomo che nutre l'ozio alle donne.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Chi non vuol lavorare neppure mangi.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."
Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.
Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.