Il lavoro è l'amore reso visibile.- Khalil Gibran
Il lavoro è l'amore reso visibile.
Gli uomini sono schiavi della Vita, ed è la schiavitù che riempie le loro giornate di infelicità e di dolore, e che sommerge le loro notti di lacrime e d'angoscia.
Amore è giovinezza che ha infranto le catene.
Alcuni sentono con le orecchie, altri con lo stomaco, ed altri ancora con le tasche; ce ne sono poi altri che non sentono affatto.
L'anima del filosofo veglia nella sua testa l'anima del poeta vola nel suo cuore l'anima del cantante vibra nella sua gola ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.
L'amore per il quale l'uomo combatte e muore è come l'arbusto che non dà frutti. Soltanto l'amore buono e giusto, come l'enorme sofferenza dell'anima, ravviva ed eleva il cuore alla comprensione. Quando se ne abusa, è portatore d'infelicità.
Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo...
Non mi piace il lavoro anche se è qualcun altro a farlo.
Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero.
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
Chi non vuol lavorare neppure mangi.
Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."
Per attrarre, il lavoro dev'essere già fatto a metà e bene.
Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.