La fortuna non può impicciarsi con la miseria, così va la legge di natura!- Elsa Morante
La fortuna non può impicciarsi con la miseria, così va la legge di natura!
La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.
Il sacrificio è la sola, vera perversione umana.
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
La coscienza d'un potere illimitato, come tutti sanno, può svegliare il gusto della crudeltà nei sovrani meno crudeli.
Nei bei giorni d'estate, quando un ardente sole incendia le vie, un chiarore biancastro cade dai vetri sporchi e si trascina miseramente nel passaggio. Nei brutti giorni d'inverno, nelle mattinate di nebbia, i vetri gettano soltanto oscurità sulle pietre viscide, oscurità sporca e ignobile.
Mangiare, o bere l'oro e le pietre preziose si è piuttosto pompa da ricco che di chi brami alimento.
L'arte è il miele immagazzinato dell'animo umano, raccolto sulle ali della miseria e del travaglio.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
L'uomo vive di solo pane, ma solo quando c'è poco pane.
Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra.
La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.
Solo per i miseri il mondo è miserabile, solo per i vuoti è vuoto.
È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere.
Era così povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Ma era così sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte!