Anche la miseria è un'eredità.- Riccardo Bacchelli
Anche la miseria è un'eredità.
Quanto a esperienza, è quel che ci rimane dopo che s'è perso tutto il resto.
Dar le colpe agli altri è vanità. L'orgoglio vuol che sian suoi anche gli errori.
Sapersi astenere dalla discussione, primo passo della saggezza dei popoli e degli individui, dei governi e delle famiglie.
Accade nella vita di filosofare male, di filosofare troppo, di filosofare fuor di luogo.
L'agricoltura è l'arte di sapere aspettare.
Dio vuole che la vostra miseria sia il trono della sua misericordia, e le vostre incapacità la sede della sua onnipotenza. Le vostre incapacità non vi impediscono di rientrare in voi stessa: vi impediscono solo di piacere a voi stessa!
Dal che si vede che, dal fondo della miseria, gli agi e i piaceri della vita, in sé vani e caduchi, possono acquistare un valore spirituale vero e proprio.
La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace.
La fame fa imparare in fretta tutti i mestieri.
Quelli che hanno dei mezzi pensano che la cosa più importante al mondo sia l'amore. I poveri sanno che è la ricchezza.
È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere.
Nessuno ha dominato il tennis come Kramer che, nel 1947, prima di passare al professionismo, ha vinto Wimbledon perdendo in 7 partite la miseria di 37 games (questa volta Sampras ne ha perduti 88).
All'affamato appartiene il pane che metti in serbo; all'uomo nudo il mantello che conservi nei tuoi bauli; agli indigenti il denaro che tieni nascosto. Commetti tante ingiustizie quante sono le persone a cui potresti dare tutto ciò.
Mangiare, o bere l'oro e le pietre preziose si è piuttosto pompa da ricco che di chi brami alimento.
Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la virtù inerente al socialismo è l'uguale condivisione della miseria.