Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.- Alfred de Vigny
Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.
Le condizioni necessarie per formare uno statista: una fermezza di coscienza e di rettitudine a tutta prova, garantita da una vita irreprensibile.
L'onore è la poesia del dovere.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
L'amore è una fonte inesauribile di riflessioni: profondo come l'eternità, alto come il cielo e grande come l'universo.
La reputazione non ha che una cosa buona, permettere d'aver fiducia in sé stessi e dire apertamente tutto il proprio pensiero.
Raramente la miseria genera e bellezza e poesia, nella realtà genera cattiveria e invidia.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere.
La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.
Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra.
Voglio essere una forza del bene. In altre parole so che esistono forze del male, forze che arrecano sofferenza agli altri e miseria al mondo, ma io voglio essere una forza opposta. Io voglio essere la forza con la quale fare veramente del bene.
Gli organi tutti per atteggiarsi al lavoro consumano una grande quantità di forza, e se il lavoro non si compie, esso va miseramente perduto.
Tutto il mondo ha capito che la libertà è solo una menzogna quando la grande maggioranza della popolazione è condannata a un'esistenza di miseria e, priva d'istruzione e d'agi e di pane, è destinata a fare da serva ai potenti e ai ricchi.
La miseria mi fa più paura che la solitudine, perché quella è umiliazione e degrado, e questa è soltanto noia o tristezza.
Non vi può essere vera libertà individuale in presenza di insicurezza economica.