Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.- Alfred de Vigny
Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.
L'uomo forte crea lui gli eventi, l'uomo debole subisce quelli che il destino gli impone.
Il mondo ha l'andatura di un sciocco, esso avanza dondolando mollemente tra due assurdità: il diritto divino e la sovranità popolore.
Il cuore ha la forma di un'urna. È un vaso sacro tutto colmo di segreti.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
Ho troppa stima per Dio, per temere il diavolo.
Chi cresce attorno al vuoto e ne conosce il morso cerca di tessere una trama robusta e amorevole perché non vi cada piú nessuno.
Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi!
La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.
Mangiare, o bere l'oro e le pietre preziose si è piuttosto pompa da ricco che di chi brami alimento.
La prossima volta che ti viene voglia di lamentarti per qualcosa, ricordati che il tuo bidone dell'immondizia probabilmente è nutrito meglio del trenta per cento della popolazione mondiale.
Senza questi elementi, fame, morte, malattia e miseria noi non potremmo far ridere in Italia.
Provò un improvviso disgusto per tutte quelle bocche instancabili. Non erano altro che maschere a buon mercato, le quali nascondevano pensieri infetti: voci blateranti che si alzavano per cancellare lo squallido silenzio dei loro cuori.
Coloro che hanno un lavoro lavorano troppo, mentre altri muoiono di fame senza salario.
Nel mondo governa uno zar spietato: fame è il suo nome.
Chi lotta duramente per racimolare l'indispensabile, ha bisogno di evadere dalla sua miseria conquistando qualcosa di superfluo.