Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.- Alfred de Vigny
Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.
La reputazione non ha che una cosa buona, permettere d'aver fiducia in sé stessi e dire apertamente tutto il proprio pensiero.
L'amore è una fonte inesauribile di riflessioni: profondo come l'eternità, alto come il cielo e grande come l'universo.
L'onore è la poesia del dovere.
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
La poesia è una malattia del cervello.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
Nel turbine della vita sociale e nelle lotte delle passioni moltissime forze vanno miseramente perdute, perché si produce la forza senza il lavoro, e perché si obbligano a lavorare organi nati deboli o sdruciti dal mal uso di essi.
Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli spazi riservati e ci sentiamo pericolosi e importanti e poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la minima possibilità di incidere sulla nostra vita.
L'uomo vive di solo pane, ma solo quando c'è poco pane.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
Per difetto di buon governo il popolo decade, la riuscita sta in molti consiglieri.
L'uomo è ricco da quando ha familiarizzato con la penuria.
Dio vuole che la vostra miseria sia il trono della sua misericordia, e le vostre incapacità la sede della sua onnipotenza. Le vostre incapacità non vi impediscono di rientrare in voi stessa: vi impediscono solo di piacere a voi stessa!
Fintanto che gli stranieri guadagnano meno di noi, vivono in condizioni di povertà, ecc. li accettiamo volentieri, ma il cielo ci salvi non appena stanno meglio di noi.