L'onore è la poesia del dovere.- Alfred de Vigny
L'onore è la poesia del dovere.
Ci sono al mondo soltanto due classi d'uomini: quelli che hanno e quelli che guadagnano.
Il temperamento ardente, è l'immaginazione dei corpi.
L'uomo forte crea lui gli eventi, l'uomo debole subisce quelli che il destino gli impone.
Ciascun uomo è l'immagine di un'idea dello spirito generale.
Il governo meno cattivo è quello che si mostra meno, che si sente meno, che si paga meno caro.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.
No, le persone che il mondo onora non sono che delle canaglie che hanno avuto la fortuna di non essere colte in flagrante.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
L'onore è sempre una virtù antica.
Ognuno vorrebbe esser il più grande, ma Dio non può accordare quest'onore a tutti.
L'onore non si può togliere, si può solo perdere.
L'onore deve essere pari al merito.
Il denaro è sincero. Se un uomo parla del suo onore, fallo pagare in contanti.
Per uno che poté dire in faccia al sole: "Tutto è perduto, fuorché l'onore!" quanti che nell'ombra potrebbero dire: "Fuorché l'onore, nulla è perduto!".
Nell'obbedire all'onore, quand'anche ci comanda d'essere sciaguratissimi, si sente pur sempre una delicatissima e magnanima voluttà che ci compensa di tutti i dolori.