Il cristianesimo è un eterno camaleonte. Si trasforma di continuo.- Alfred de Vigny
Il cristianesimo è un eterno camaleonte. Si trasforma di continuo.
Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
Disperare di tutto e disprezzare tutto nella vita. Poi si è tranquilli.
L'amore è una fonte inesauribile di riflessioni: profondo come l'eternità, alto come il cielo e grande come l'universo.
La poesia è una malattia del cervello.
La Chiesa Cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un dio caritatevole, misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è l'onnipotente, e ha bisogno di soldi.
L'esistenza dei cristiani dimostra la non esistenza di Dio.
Il cattolicesimo ha menomato la parola di Cristo per porre l'uomo in situazione servile. Societamorfismo.
Il male di moltissimi cattolici è che somigliano maledettamente ai protestanti.
Non già il loro amore per il prossimo, bensì l'impotenza del loro amore per il prossimo impedisce agli attuali cristiani di metterci sul rogo.
Due grandi narcotici europei, l'alcool e il cristianesimo.
Tra i cattolici c'è di tutto: anche qualche cristiano.
Molti cristiani vedono la chiesa come una società di assicurazione dove basta versare il premio alla scadenza giusta per assicurarsi la salvezza eterna.
I cristiani sono ammaestrati a farsi il segno della croce in certe occasioni, a inchinarsi e cosi via; del resto la religione è, in genere, il vero capolavoro dell'ammaestramento.
Il cristiano ordinario è una pietosa figura, un uomo che veramente non sa contare fino a tre, e che del resto, proprio a causa della sua irresponsabilità, non meriterebbe di essere punito così duramente come il Cristianesimo gli promette.