Della miseria sua causa è l'avaro.- Lucio Anneo Seneca
Della miseria sua causa è l'avaro.
Un grande amore si permette delle deroghe al buon senso.
Una mano lava l'altra.
Tra chi ha un amico e chi lo cerca c'è differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina.
Nel dire il ver sia la tua lingua audace.
Quanto è insensato l'oratore che si allontana felice per gli applausi di un pubblico ignorante!
Senza questi elementi, fame, morte, malattia e miseria noi non potremmo far ridere in Italia.
La miseria è il legame più stretto dei cuori.
Colui che è affamato non ha scelta. Il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe, ma viene dalla fame.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
La miseria, quando è miseria davvero, la intendono tutti: anche i ragazzi.
L'arte è il miele immagazzinato dell'animo umano, raccolto sulle ali della miseria e del travaglio.
Vedo un terzo della nostra nazione male alloggiato, mal vestito e mal nutrito.
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell'anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.
Niente mi disgusta quanto le persone che provano un sentimento di fratellanza perché hanno scoperto, l'una nell'altra, la medesima bassezza. È una fratellanza viscida, alla quale non ambisco.
Non si potrà costruire quell'ordine internazionale, realmente improntato a giustizia e solidarietà, che è nell'auspicio di tutti, se continuerà a prevalere il profitto a tutti i costi concentrato nelle mani di pochi, mentre il resto dell'umanità soffre nella miseria e nell'abbandono.