Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.- George Eliot
Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.
Le donne più felici, come le più felici nazioni, non hanno storia.
Un pugno è sarcasmo diventato stupido.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
I grandi sentimenti talvolta assumono le apparenze dell'errore e la grande fede, le apparenze dell'illusione.
Gli animali sono amici così piacevoli: non fanno domande, non criticano.
Le persone che vanno in malora in grande stile non saltano mai i pasti. È il povero diavolo che deve tirare la cinghia.
Sono io, però sono caposcuola e ho in mano la coppa del Quidditch! E per la miseriaccia, sono anche il capitano della squadra! Sto una favola!
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
L'Italia non è un paese povero, ma un povero paese.
C'è, senza dubbio, un limite molto stretto fra miseria, che deve essere in tutti i casi soppressa, e povertà, che può essere una grazia che ci avvicina al Regno.
Da piccolo facevo la fame. Ora faccio la dieta. Sono cinquant'anni che non mangio.
Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni. Non ho visto la guerra però anch'io vivo all'erta e capisco più di quanto sembri.
Si chiese perché un essere umano si dovesse sentire, in un mondo nel quale doveva pur vivere, tanto sradicato e miserabile.
Quando musica e miseria diventan cosa sola.
La saggezza del disgraziato nasconde ancora il desiderio di esser felice; la vera saggezza è quella dell'uomo felice.