Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.- George Eliot
Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.
Amo non solo essere amato, ma anche sentirmelo dire.
È ciò che amiamo, o "come" amiamo che rende vera una storia d'amore?
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Non c'è alcuna vita privata che non sia stata determinata da una grande vita pubblica.
Beato l'uomo il quale, non avendo nulla da dire, si astiene dal dimostrare con le parole l'evidenza del fatto.
Si chiese perché un essere umano si dovesse sentire, in un mondo nel quale doveva pur vivere, tanto sradicato e miserabile.
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
Solo per i miseri il mondo è miserabile, solo per i vuoti è vuoto.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria solo che quel giorno il vento cambiò...
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.
Troppo sovente, mi pare, l'immagine di Walt Whitman che i commentatori hanno dinanzi agli occhi è quella del vecchio barbuto e secolare, intento a contemplare la farfalla o a comprendere nelle occhiaie mansuete la serenità finale di ogni gioia e miseria dell'universo.
Consolarsi con l'altrui miserabilità può certo aiutare ad alleviare la propria disperazione ma non a migliorare se stessi.
Credimi: anche la più grande saggezza talvolta ha reso miseri gli uomini.