Ventre affamato non sente ragione.- Giovanni Verga
Ventre affamato non sente ragione.
Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
Le cose lunghe diventano serpi.
Chi non sa l'arte chiuda bottega, e chi non sa nuotare che si anneghi.
Una metà del mondo deve sudare e grugnire e l'altra metà può sognare.
Non possiamo abituarci alle situazioni di degrado e di miseria che ci circondano. Un cristiano deve reagire.
Si chiese perché un essere umano si dovesse sentire, in un mondo nel quale doveva pur vivere, tanto sradicato e miserabile.
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Siamo ormai sazi di immagini di bambini denutriti!
Nel mondo governa uno zar spietato: fame è il suo nome.
Il denaro non può comprare la felicità, ma rende la miseria più sopportabile.