Ventre affamato non sente ragione.- Giovanni Verga
Ventre affamato non sente ragione.
Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.
La roba vuol stare con chi sa tenerla e non la sciupa.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
Nei giorni di miseria, anche il brodo d'un osso può nutrire.
Della miseria sua causa è l'avaro.
Nel mondo governa uno zar spietato: fame è il suo nome.
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria solo che quel giorno il vento cambiò...
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
Per difetto di buon governo il popolo decade, la riuscita sta in molti consiglieri.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
L'arte è il miele immagazzinato dell'animo umano, raccolto sulle ali della miseria e del travaglio.
Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli spazi riservati e ci sentiamo pericolosi e importanti e poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la minima possibilità di incidere sulla nostra vita.