La miseria avvilisce, la clausura deprava.- Denis Diderot
La miseria avvilisce, la clausura deprava.
Dal fanatismo alla barbarie c'è solo un passo.
Le lacrime del vero attore discendono dal cervello, quelle dell'uomo sensibile salgono dal cuore.
Mangio male quando ho solo del pane possibile.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
L'ignoranza è più vicino alla verità del pregiudizio.
Pesta su quei tasti, per la miseria! Così... così! Adesso si che hai capito, bello.
Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
L'uomo vive di solo pane, ma solo quando c'è poco pane.
C'è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s'incaglia su fondali di miserie.
Che vita di fantasia in queste strade, senza mai vedere niente di bello, mai mangiare niente di saporito, mai dire nulla di interessante.
Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
Sono io, però sono caposcuola e ho in mano la coppa del Quidditch! E per la miseriaccia, sono anche il capitano della squadra! Sto una favola!
Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli spazi riservati e ci sentiamo pericolosi e importanti e poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la minima possibilità di incidere sulla nostra vita.
Un uomo affamato non è un uomo libero.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.