I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.- Samuel Johnson
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
Il matrimonio è il trionfo dell'immaginazione sull'intelligenza. Le seconde nozze sono il trionfo della speranza sull'esperienza.
La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
Imparando momento per momento, a essere liberi nella mente e nel cuore, rendiamo possibile la felicità per ogni essere della terra.
La vita non offre piacere più grande del superare le difficoltà e passare da un successo ad un altro, del formare nuovi desideri e di vederli realizzati.
Meglio essere attaccato che passare inosservato.
Troppo sovente, mi pare, l'immagine di Walt Whitman che i commentatori hanno dinanzi agli occhi è quella del vecchio barbuto e secolare, intento a contemplare la farfalla o a comprendere nelle occhiaie mansuete la serenità finale di ogni gioia e miseria dell'universo.
Lo sguardo della Vergine è il solo veramente infantile, il solo vero sguardo di bambino che mai si sia posato sulla nostra vergogna e sulla nostra miseria.
Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la virtù inerente al socialismo è l'uguale condivisione della miseria.
Vedo un terzo della nostra nazione male alloggiato, mal vestito e mal nutrito.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
La miseria è il vero copione della comicità. È già tragedia, perciò si ride.
C'è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s'incaglia su fondali di miserie.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.