I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.- Samuel Johnson
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
Se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.
Il linguaggio è la veste del pensiero.
È ragionevole avere la perfezione nel nostro occhio in modo che si possa sempre avanzare verso di essa, sebbene sappiamo che non potrà mai essere raggiunta.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
Non è saggio l'uomo che lascia una certezza per l'incertezza.
La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nella miseria, invece, nessuno mai la conserva.
Solo per i miseri il mondo è miserabile, solo per i vuoti è vuoto.
L'Eucaristia, sorgente di amore per la vita della Chiesa, è scuola di carità e di solidarietà. Chi si nutre del Pane di Cristo non può restare indifferente dinanzi a quanti non hanno pane quotidiano. E oggi, sappiamo, è un problema sempre più grave.
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.
La fame dà i cattivi consigli.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza.
Bere gin è un grande vizio inglese, ma miseria e sporcizia sono peggiori.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.