Anche il vivere, nella miseria è un insulto.- Publilio Siro
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
La svenura ti chiarirà se tu hai un amico o solo uno che si dice tale.
Liberarsi dei desideri smodati equivale a conquistare un regno.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
Vedo un terzo della nostra nazione male alloggiato, mal vestito e mal nutrito.
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria solo che quel giorno il vento cambiò...
Della miseria sua causa è l'avaro.
Etica, morale, diritti umani? Cose di lusso per noi che conosciamo solo il passaggio di riso e fagioli. La nostra etica è una sola: tentare di non crepare. Che cosa valgono tutti i princìpi che non sanno darci da mangiare? La vita viene prima di tutto.
Coloro che hanno un lavoro lavorano troppo, mentre altri muoiono di fame senza salario.
Le persone che vanno in malora in grande stile non saltano mai i pasti. È il povero diavolo che deve tirare la cinghia.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
Nella preghiera io trascino Dio nella miseria umana, lo faccio partecipe delle mie sofferenze e dei miei bisogni. Dio non è sordo ai miei lamenti mi esaudisce e ha compassione di me. Dio ama l'uomo, ossia soffre delle sventure dell'uomo.
La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.
Sono indispensabili due elementi: la consapevolezza di essere miseri e oppressi, e la convinzione che miseria e oppressione non fanno parte dell'ordine naturale del mondo.