Anche il vivere, nella miseria è un insulto.- Publilio Siro
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
La cose future lottano e non possono essere superate.
Le lacrime delle donne sono il condimento della loro malizia.
La fortuna è come il vetro: più brilla, più è fragile.
Accettare un beneficio equivale a vendere la libertà.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
L'uomo non ha una sola e identica vita; ne ha molte giustapposte, ed è la sua miseria.
Là dove si è voluto esasperare ancora di più il capitalismo, facendone un capitalismo di Stato, la miseria è semplicemente spaventosa.
I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria.
La miseria aguzza il pugnale dell'assassino; prostituisce la donna; corrompe il cittadino; trova satelliti al dispotismo.
Quando le nostre coscienze cresceranno così tenere che agiremo per evitare la miseria umana, piuttosto che vendicarla?
Invece di dare al popolo sacerdoti, soldati e maestri, sarebbe opportuno sapere se non stia morendo di fame.
All'uomo che ha soltanto un martello, ogni cosa che vede inizia a somigliare ad un chiodo.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.