Anche il vivere, nella miseria è un insulto.- Publilio Siro
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia dormendo.
La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna.
Accettare un beneficio equivale a vendere la libertà.
È del saggio arrabbiarsi tardi ma una volta per tutte.
Non vi può essere vera libertà individuale in presenza di insicurezza economica.
E' stata una nostra colpa, non meno grave delle altre, l'essere vissuti per tanti anni distratti in uno squallore che agiva per conto suo.
Un popolo affamato non ascolta ragioni, né gl'importa della giustizia e nessuna preghiera lo può convincere.
La felicità dell'uomo bianco non può essere acquistata con la miseria dell'uomo nero.
Nel turbine della vita sociale e nelle lotte delle passioni moltissime forze vanno miseramente perdute, perché si produce la forza senza il lavoro, e perché si obbligano a lavorare organi nati deboli o sdruciti dal mal uso di essi.
A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Consolarsi con l'altrui miserabilità può certo aiutare ad alleviare la propria disperazione ma non a migliorare se stessi.
L'uomo è grande poiché si riconosce miserabile. Un albero non si riconosce miserabile. Si è quindi miserabili perché ci si riconosce miserabili: ma è essere grandi riconoscere che si è miserabili.